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Avvisi ai soci

 LE PROPOSTE ASMEL
AL FORUM APPALTI DEL 7 NOVEMBRE

Il prossimo 7 novembre si rinnoverà a Napoli l'appuntamento con il FORUM ASMEL. Titolo dell'evento, che si svolgerà all'Hotel Ramada, è "IL CANTIERE APPALTI TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ - I Comuni alla prova delle Riforme".
Nell'occasione si farà il punto sullo stato di attuazione del nuovo Codice e si presenteranno proposte in vista dell'adozione del primo decreto correttivo, anche alla luce dell'esperienza acquisita con la prima Centrale di Committenza dei Comuni in Italia.
Come noto, infatti, la Rete ASMEL, attraverso ASMECOMM si è caratterizzata  per l'utilizzo diffuso di piattaforme telematiche che garantiscono tracciabilità e trasparenza in maniera ben più efficace di mille norme anticorruzione.
Nel corso del Forum è prevista anche la presentazione del Master Project Manager della PA promosso dall'Università degli Studi di Napoli Parthenope in collaborazione con ASMEL che ha garantito l'attivazione di borse di studio, vista la stretta attinenza dei contenuti del Master con le esigenze di qualificazione delle Stazione appaltanti. 
Per l'occasione sono previsti gli interventi dell'Avv. Antonella Manzione, (Presidente Cabina di Regia sugli appalti, Presidenza del Consiglio dei Ministri), del Prof. Alberto Carotenuto (Rettore Università Parthenope), del Dr. Cesare Mastrocola (già Presidente TAR Campania e Calabria). Tra i relatori figurano, tra gli altri, Battista BOSETTI (Fondatore di Bosetti Gatti & partner); Barbara CASAGRANDE (Segr. Unione Nazionale Dirigenti dello Stato); Clemente MASTELLA (Sindaco di Benevento); Luigi OLIVERI (Dirigente Provincia di Verona); Bruno SCUOTTO (V.Pres. nazionale Piccola Industria Confindustria).

IL TOUR APPALTI FA TAPPA IN SARDEGNA PER SCONGIURARE IL BLOCCO APPALTI NEI COMUNI
Si svolge martedì 25 novembre a Terralba (Or) il seminario  NUOVO CODICE E LINEE GUIDA 2016 nuova tappa del Tour formativo promosso da ASMEL su tutto il territorio nazionale per fare il punto sulle principali novità del Codice e dei primi provvedimenti attuativi. L'incontro è di taglio operativo e ripercorre l'iter delle procedure di gara attraverso simulazioni concrete e l'esame di specifica modulistica. L'iniziativa fa seguito alle richieste pervenute da numerosi Comuni sardi e dalle loro forme associative alle prese con l'applicazione della nuova normativa che come denunciato dall'associazione costruttori Aniem: «sono rimaste sorprese dalle disposizioni del codice e non hanno potuto adeguarsi a quanto viene richiesto. Tutto questo ha generato un totale blocco delle attività, linfa vitale per l'economia isolana già in crisi da tempo».
>> Qui la Locandina 

ASMEL PARTNER TECNOLOGICO DEI COMUNI PER I SERVIZI DI PAGOPA
Dal 31 dicembre 2016 le Pubbliche Amministrazioni avranno l'obbligo di accettare i pagamenti  on line, avvalendosi per le attività di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica nota come "PagoPA". L'utente resta libero di scegliere liberamente il prestatore di servizi di pagamento (es. banca, istituto di pagamento/di moneta elettronica), lo strumento di pagamento (es. addebito in conto corrente, carta di credito, bollettino postale elettronico) e il canale (es. conto web, ATM, mobile) preferito ed in ogni caso i pagamenti confluiranno in estrema sicurezza sul conto corrente della PA.
>> Maggiori Informazioni

AL VIA "IL MARTEDÌ DEGLI APPALTI": SCHEMI E ATTI  IN LINEA CON IL NUOVO CODICE E LE LINEE GUIDA 2016
Grandi novità per il nuovo Ciclo di Webinar promosso da ASMEL per supportare le stazioni appaltanti nell'applicazione pratica delle procedure e degli adempimenti conseguenti all'emanazione del nuovo Codice e dei provvedimenti attuativi. Ogni martedì pomeriggio Luigi Oliveri, dirigente della Provincia di Verona, illustra le tecniche di redazione degli atti amministrativi in linea con il Nuovo Codice e le Linee Guida 2016. Durante ogni incontro, esclusivamente per i partecipanti, verranno forniti schemi e modelli scaricabili e personalizzabili.
Gli incontri avranno una durata di 45 minuti circa e prenderanno il via dal prossimo 27 settembre 2016 con cadenza settimanale, dalle ore 16.15 alle ore 17.00. Per Info e prenotazioni scrivi a posta@asmel.eu
>> Qui la locandina

REPLICA AL CORRIERE DELLA SERA SULLE RETTIFICHE AL CODICE APPALTI
Antonio Stella su “Il Corriere della Sera” tuona contro l’Avviso di rettifica pubblicato in Gazzetta Ufficiale con 181 “errata corrige” per emendare il nuovo Codice degli Appalti, varato lo scorso 19 Aprile.
Stella sostiene che si tratta di un numero abnorme rispetto ai 220 articoli che lo compongono e che non c’è da meravigliarsi del conseguente crollo delle gare bandite, quantificato dall’ANCE nel 75%. Quasi che i responsabili delle Stazioni appaltanti si siano fermati in attesa delle correzioni. Impostazione che offende il buon senso degli addetti ai lavori, che di certo non si sono fermati per la presenza, pur numerosa, di meri errori materiali, riconoscibili come tali da chiunque...continua

SPORTELLO ANTICORRUZIONE: FORMAZIONE OBBLIGATORIA  2016 ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA (CORSO ON LINE GRATUITO)
Per gli enti che devono erogare la formazione obbligatoria 2016 in tema di anticorruzione e trasparenza e procedere all'aggiornamento dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, è possibile prenotare il corso online a cura degli avv. Nadia Corà e Guido Paratico aggiornato alla determinazione ANAC N. 12/2015 nonché al nuovo PNA 2016 e al D.lgs. 97/2016 (FOIA). Per prenotazioni scrivere a posta@asmel.eu.

ANCI: ACCORPATE TUTTI I COMUNI, NON SOLO I PICCOLI
Nelle mail istituzionali dei Comuni è apparsa una NOTA ANCI PER UNA GIUSTA INFORMAZIONE in risposta a una asserita “grave campagna di disinformazione condotta da Asmel in stretto raccordo con Anpci”. La reazione al Manifesto approvato all’unanimità nell’Assemblea ASMEL e condiviso da ANPCI denota la solita autoreferenzialità dei burocrati dell’Anci
>> Qui la nota Anci e la risposta Asmel

MANIFESTO SULL’INTEGRITÀ E L’AUTONOMIA DEI COMUNI APPROVATO AL FORUM ASMEL 2016
Oltre 500 amministratori e funzionari locali presenti al Forum Asmel 2016 COMUNI ITALIANI UNA RISORSA NON UN PROBLEMA del 2 maggio 2016 hanno approvato il Manifesto a sostegno delle ragioni dell’integrità e dell’autonomia dei Comuni medi e piccoli.
Il Manifesto, condiviso con ANPCI reclama anche una presenza diretta dei Sindaci a Roma senza deleghe a nessuno. Se sarà varato il Senato delle Autonomie, si tratterà di un’occasione unica perché essi possano divenire protagonisti nel varo delle leggi sulle autonomie locali. Abituati a misurarsi direttamente con i problemi dei territori, innesterebbero nella legislazione l’esperienza del “concreto amministrare”. Occorre incidere sulla legge prevista nella nuova Costituzione per l’elezione dei Senatori e ottenere una vasta rappresentanza proporzionale dei Comuni piccoli e medi che possa affiancarsi ai 21 Sindaci dei Comuni capoluogo di Regione, già previsti. 
>> Qui il Manifesto 
>> Qui la Fotogallery 

Iniziative contro Associazionismo Coatto
La class action dei Piccoli Comuni, sostenuta da ASMEL, contro le norme sull’obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentali palesemente inapplicabili, diseconomiche e lesive dell’autonomia costituzionale dei Comuni Italiani ha registrato la prima vittoria...continua

>>Archivio

Notiziario estratto dalla Rassegna Speciale Contratti e Appalti n.164

LE UNIONI DI COMUNI SULLE PIATTAFORME TELEMATICHE ASMECOMM
Il sistema ASMECOMM apre alle Unioni di Comuni. La disciplina introdotta dal nuovo Codice degli Appalti sulla centralizzazione degli appalti da parte dei Comuni non capoluogo, infatti, rende obbligatorio anche per le Unioni di Comuni costituitesi come Centrali di Committenza l'utilizzo di strumenti telematici centralizzati.
In altri termini, non è più sufficiente aggregare le procedure mediante le Micro-Centrali se queste non operano con strumenti telematici certificati. A ciò si aggiunge l'esigenza di potersi avvalere di un supporto consulenziale specialistico nelle diverse fasi della procedura di gara, sia da un punto di vista tecnico che legale. Alla luce di questa esigenza, la Giunta per il controllo analogo di Asmel Consortile  ha approvato una mozione con la quale si riduce il costo dell'acquisizione della quota societaria da parte delle forme aggregative comunali a 0,015 euro ad abitante. In questo modo i Comuni potranno aderire alla Centrale e promuovere l'adesione della loro forma aggregativa territoriale con un contributo estremamente ridotto. I Comuni, se vorranno, potranno gestire le funzioni di gara in forma aggregata nell'ambito della rispettiva Unione, ma attraverso l'adesione dell'Unione stessa ad ASMECOMM, potranno consentire alla stessa di operare in modalità telematica in linea con le prescrizioni del nuovo Codice e avvalendosi di tutti gli strumenti operativi messi a disposizione da parte della Centrale di Committenza in house.

Primo Piano estratto dalla Rassegna Speciale Contratti e Appalti n.164

Affidamenti diretti: anche CONSIP si adegua al Consiglio di Stato
Dopo le precisazioni del Consiglio di Stato con il Parere n.1903/2016 che ha smentito ANAC in merito all'obbligatorietà dei preventivi per le procedure di affidamento diretto, anche CONSIP ha deciso di adeguarsi alla prassi già in uso da parte delle altre Centrali di Committenza, tra cui la stessa ASMECOMM. Dal 6 agosto, infatti, anche sulla piattaforma gestita dalla società del MEF è stata introdotta una nuova procedura di affidamento, la "trattativa diretta", da gestire attraverso il Mercato Elettronico.

È bene precisare che la "trattativa diretta" è una facoltà riconosciuta a tutte le procedure di importo inferiore alla soglia di ? 40.000, gestite sia attraverso una piattaforma di mercato elettronico (MEPA di CONSIP, MEPAL di ASMECOMM ecc.) sia attraverso l'utilizzo di un normale Albo Fornitori.
L'obbligo di richiesta di più preventivi, infatti, riguarda esclusivamente i servizi tecnici per i quali la trattativa non può essere svolta con un unico soggetto, ma deve necessariamente prevedere la comparazione con il preventivo di un altro professionista.

Legge sui Piccoli Comuni:sì della Camera, ora passa al Senato 
Il 29 settembre la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità il disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione dei Piccoli comuni, ora il testo passa all'esame del Senato. Un passo importante che crea una crepa nel muro ideologico che ha animato negli ultimi anni una serie di provvedimenti vessatori nei confronti dei Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Il parlamento prende atto di una lapalissiana verità continuamente sottolineata da ASMEL e da ANPCI: più della metà del territorio nazionale è amministrato da 5.585 Piccoli Comuni nei quali vivono oltre 10 milioni di persone. Il nuovo testo rappresenta un primo ma fondamentale passo per sostenere un'idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l'innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Tra le principali novità introdotte dalla legge:

- l'istituzione di centri multifunzionali per la fornitura di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, autorizzati a stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli;
- lo stanziamento di 10 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023, destinati a finanziare interventi in tutela dell'ambiente e dei beni culturali, mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza delle scuole, l'acquisizione delle case cantoniere e ferrovie disabitate per realizzare circuiti turistici e promuovere la vendita di prodotti locali;
- il riconoscimento ai piccoli Comuni della funzione di sviluppo socio-economico del loro territorio, da esercitarsi obbligatoriamente in forma associata attraverso le Unioni di Comuni e le Unioni montane di Comuni;
- la semplificazione e l'accesso a norme che consentono la diffusione della banda ultralarga nelle aree cosiddette a fallimento di mercato;
- la possibilità di realizzare, anche in forma associata e d'intesa con la Regione, iniziative per sviluppare l'offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, attraverso la rete capillare degli uffici postali;
- il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile. La legge prevede una serie di norme per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, cioè quelli per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50 chilometri di raggio dal luogo di vendita e in assenza di intermediari commerciali;
- agevolazioni nella rete dei trasporti delle aree rurali e montane. Per questi territori la legge predispone un Piano per i trasporti con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali, nonché al coordinamento tra i servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, e con i comuni capoluogo di provincia e regione e un Piano per l'istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane, all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione;
- recupero e riqualificazione dei centri storici, mediante interventi integrati che prevedano il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio, promuovendo la creazione di alberghi diffusi in una logica di efficientamento energetico e di antisismica secondo la metodologia delle "Green Communities".
>> Qui il testo del DDL approvato dalla Camera

Servizi di Ingegneria ed Architettura: in vigore le Linee Guida ANAC
È  stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29/09/2016, la delibera Anac n. 973 del 14 settembre 2016 recante "Linee guida n. 1 in merito agli indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria." Di seguito si riportano i principali indirizzi del provvedimento attuativo del codice:

- SI alla continuità progettuale tra fase preliminare ed esecutiva;
- SI alla polizza RCP per le sole attività professionali;
- NO all'affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione;
- SI alla deroga per i Settori Speciali;
- SI all'ipotesi di progettazione esterna;
- SI alla Negoziata per affidamenti inferiori a 100.000 ?;
- SI all'Albo Professionisti Fiduciario;
- SI alla Verifica di conformità della Progettazione;
- NO alla Verifica e Validazione progettuale del progettista.

>> Qui Linee Guida Servizi attinenti all'Architettura e Ingegneria
>> Qui Tabella Provvedimenti Attuativi Aggiornata

Rating di legalità: la procedura da seguire per la certificazione
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha introdotto alcune modifiche nella presentazione della richiesta di rating da parte delle imprese interessate.

L'istanza può essere presentata esclusivamente on-line, attraverso la compilazione di un apposito formulario, da tutte quelle imprese iscritte nel relativo registro da almeno due anni,  che operano in Italia e che abbiano raggiunto "un fatturato minimo di due milioni di euro nell'esercizio chiuso l'anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall'organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge".
Il rating di durata biennale  «avrà un range tra un minimo di una 'stelletta' a un massimo di tre 'stellette', attribuito dall'Autorità sulla base delle dichiarazioni delle aziende che verranno verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate».
>> Qui Formulario

Primo Piano - ANAC

Partenariato pubblico-privato: la proposta ANAC
Continuano i lavori per l'emanazione dei provvedimenti attuativi del Codice Appalti.
L'Anac ha predisposto la bozza delle linee guida relative al "Monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull'attività dell'operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato (Ppp)", dai contenuti ben più specifici rispetto a quelli indicati dall' articolo 181 comma 4 del D.Lgs. n. 50/2016.
>> Qui Proposta  Linee Guida PPP

Anac: Indagine di mercato nelle Negoziate
Con delibera n. 851, l'Anac ha stabilito che «l'indagine di mercato va considerata una fase prodromica all'espletamento della procedura negoziata ex articolo 57, comma 6 nella quale,  tramite confronto concorrenziale, si procede all'individuazione dell'operatore economico che ha proposto le condizioni migliori, previa verifica del possesso  dei requisiti di qualificazione, per l'affidamento dell'appalto attraverso  aggiudicazione e stipula del contratto». 
>> Qui Delibera n. 851 del 03/08/2016

Anac: Soccorso  istruttorio per  PASSOE
In materia di soccorso istruttorio, l'Anac ha deliberato che «ha agito in conformità alla normativa  vigente, la stazione appaltante intervenuta a  sanare la mancata produzione del PASSOE dei singoli componenti del  Raggruppamento temporaneo».  
>> Qui Delibera n.850 del 03/08/2016

Anac: Infrastrutture  strategiche in capo al CIPE
In materia di infrastrutture strategiche,  l'Anac ha precisato che  «i progetti delle infrastrutture strategiche già inserite  negli strumenti programmatori approvati e per i quali la procedura di VIA è  già iniziata al momento dell'entrata in vigore del d.lgs. 50/2016, sono approvati secondo la disciplina previgente». Diversamente «le procedure e i contratti per i  quali i bandi sono pubblicati successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. 50/2016,  rientrano nell'ambito di applicazione del nuovo codice».
>> Qui Delibera n. 924 del 07/09/2016

Notiziario - ASMECOMM

Asmecomm: al via nuove gare mediante ricorso al Project financing
Asmecomm si distingue per il supporto sempre maggiore che fornisce agli enti soci nel procedimento per la realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari a carico delle amministrazioni, cd. Project financing.

Tale strumento che nasce come rimedio alla scarsità di fondi pubblici e delle carenze  infrastrutturali delle PP.AA., si è rilevato per lo più  un modello eccessivamente complesso, capace di mettere a rischio il corretto espletamento da parte dell'amministrazione delle fasi di cui si compone (presentazione di una proposta/progetto da parte del privato, valutazione della Amministrazione, indizione delle procedure di gara per l'aggiudicazione della concessione).
Il nuovo  Codice Appalti all'art.183 regola il procedimento di finanza di progetto, prevedendo che le Stazioni Appaltanti possono "in alternativa all'affidamento mediante concessione ai sensi della parte III, affidare una concessione ponendo a base di gara il progetto di fattibilità, mediante pubblicazione di un bando finalizzato alla presentazione di offerte che contemplino l'utilizzo di risorse totalmente o parzialmente a carico dei soggetti proponenti".
Sulla scia delle disposizioni codicistiche, il Comune di Cusano Mutri  ha deciso di avvalersi dello staff tecnico-legale di Asmecomm  per l'indizione e l'espletamento di un procedura aperta, da aggiudicarsi col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, relativa ad un project financing avente ad oggetto la realizzazione di  un impianto di distribuzione Gas Metano, di  importo pari a 8.104.315,00 di euro.

FOCUS sul Consiglio di Stato

Mancata aggiudicazione dell'appalto: come si misura il danno arrecato
Il risarcimento del danno da mancata aggiudicazione dell'appalto,  riconosciuto in giudizio all'impresa concorrente, deve essere liquidato in assenza di allegazione probatoria da parte dell'interessata nella misura del 5 per cento dell'offerta presentata. Nel caso di specie, attesa l'illegittimità del provvedimento di aggiudicazione reso dalla Stazione Appaltante per l'affidamento di fornitura di prodotti chimici, il Consiglio di Stato, sez. V con sentenza n.3838 del 13/07/2016, ha accordato la richiesta dell'impresa ingiustamente esclusa, quantificando il danno da lucro cessante subito dalla stessa. In particolare, la Sezione ha confermato il principio secondo cui in tale circostanza «la responsabilità della P.A.  (rientra) nell'ambito del modello aquiliano; il privato può provare la colpa dell'amministrazione anche semplicemente dimostrando l'illegittimità del provvedimento lesivo, illegittimità la quale, pur non identificandosi nella colpa, costituisce, tuttavia, un indizio (grave, preciso e concordante) idoneo a fondare una presunzione (semplice) di colpa». Il Collegio ha poi chiarito che, in mancanza di allegazione probatoria nella fase istruttoria, il danno rilevato dalla ditta istante «debba essere liquidato nella misura del 5 per cento dell'offerta, in quanto è ragionevole ritenere che essa abbia riutilizzato mezzi e manodopera impiegati per la gara da cui è stata esclusa illegittimamente per lo svolgimento di altri lavori analoghi o di servizi e forniture, vedendo così ridotta la propria perdita di utilità». La Sezione ha concluso stabilendo quindi che «la richiamata percentuale dell'offerta, in mancanza di ulteriori puntuali allegazioni e anche in applicazione dell'articolo 1226 del codice civile, deve ritenersi idonea a ristorare anche il c.d. danno curriculare patito dalla società appellante in conseguenza della illegittima mancata aggiudicazione».
>> Qui Sentenza Cds Sez V n.3858 del 13/9/2016

FOCUS sulla Corte dei Conti

Contrattazione integrativa: non può derogare gli obiettivi di riduzione della spesa
Il mancato assolvimento degli obblighi di riduzione della spesa del personale, imposti dal Patto di Stabilità, non consente all'Ente locale di destinare economie aggiuntive alla contrattazione integrativa, anche se risultanti da risorse finanziarie disponibili. Nella fattispecie, il quesito sollevato dall'Ente concerne «l'individuazione delle conseguenze del mancato raggiungimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno in relazione alla costituzione e determinazione del fondo per la contrattazione integrativa previsto dall'art. 40, co. 3-quinquies del d. lgs. 30 marzo 2001, n. 165». In materia, la Corte dei Conti, Sezione di controllo Regione- Lombardia con deliberazione n.226 del 05/09/2016, ha precisato che «l'art. 40 del d. lgs. n. 165 del 2001 disciplina i "Contratti collettivi nazionali ed integrativi" ed al co. 3-quinquies, introdotto dall'art. 54, co. 1 del D. lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, prevede che "le regioni, per quanto concerne le proprie amministrazioni, e gli enti locali possono destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa nei limiti stabiliti dalla contrattazione nazionale e nei limiti dei parametri di virtuosità fissati per la spesa di personale dalle vigenti disposizioni, in ogni caso nel rispetto dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità e di analoghi strumenti del contenimento della spesa». Dunque, è proprio la prescrizione normativa che «condiziona espressamente la possibilità di destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa all'osservanza della disciplina del Patto di stabilità interno». Ne consegue che «il mancato raggiungimento degli obiettivi del Patto nel 2015 non consente all'Ente di effettuare alcun incremento, anche se risultante da risorse finanziarie disponibili».

>> Qui Deliberazione n.226 del 05/09/2016

NOTIZIE FLASH


Necessario differenziare i Requisiti di partecipazione e i Requisiti dell'offerta tecnica
CONSIGLIO DI STATO. Nelle procedure di gara in cui il criterio di aggiudicazione è dato dall'offerta economicamente più vantaggiosa «è illegittimo l'operato della Stazione appaltante (se) nell'individuazione dei criteri e conseguenti punteggi da attribuire alle offerte abbia finito con il confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara con gli elementi oggettivi di valutazione dell'offerta». In materia, infatti, la direttiva comunitaria  impone «una chiara e ragionevole distinzione tra i requisiti soggettivi di partecipazione e criteri oggettivi di valutazione dell'offerta».
>> Qui Sentenza Cds Sez III n. 3970 del 27/09/2016

Concorsi pubblici: legittimo inserire nel bando l'esclusione in caso di procedimenti pendenti
CONSIGLIO DI STATO. Nei concorsi pubblici le amministrazioni possono inserire, quale requisito partecipativo, l'assenza di procedimenti penali in corso a carico del candidato. Invero «non osta alla legittimità di questa disposizione la mancanza di una norma di legge che lo preveda in quanto siamo nell'ambito della autonomia regolamentare». Diversamente, appare legittimo che l'Ente preveda detto limite se intende così tutelare l'interesse pubblico sotteso al rapporto fiduciario, che dovrà intercorrere tra la PA ed il futuro dipendente.
>> Qui Sentenza Cds Sez V n.3542 del 08/09/2016

Baratto amministrativo: necessario il Regolamento comunale
CORTE DEI CONTI. L'istituto del baratto amministrativo regolato dall'art. 24 del D.L. n. 133/2014 e dall'art. 190 del d.lgs. 50/2016 «è utilizzabile nei soli casi nei quali l'Ente locale ha preliminarmente disciplinato l'istituto, i casi concreti di attuazione, la tipologia di crediti ai quali applicarlo, la natura e l'individuazione dei lavori e servizi, nonché le modalità di individuazione dei soggetti che possono avvalersi dell'istituto». Dunque, il singolo cittadino non può, anche se insolvente incolpevole «proporre l'effettuazione di interventi che non rientrino nella programmazione dell'Ente locale, potendosi effettuare unicamente le attività già previste e finanziate in bilancio, con successiva regolarizzazione contabile».
>> Qui Deliberazione n.225 del 06/09/2016

Dipendenti Provinciali: sì alla mobilità anche negli Enti senza fabbisogno
CORTE DEI CONTI. Le amministrazioni comunali sono obbligate ad assorbire nel proprio organico il personale dichiarato in soprannumero dalle Province, anche nel caso in cui il singolo «ente non abbia programmato assunzioni sia per il triennio 2014/2016 sia per il triennio 2015/2017 che, da ultimo, per il triennio 2016/2018». Invero «nell'ambito della procedura di riassorbimento del personale soprannumerario di cui all'articolo 1, comma 424, della legge 190/2014 non assume rilievo l'inserimento della capacità assunzionale nel fabbisogno triennale di personale dell'ente locale, mentre costituiscano un limite inderogabile il rispetto del patto di stabilità interno (pareggio di bilancio) e la sostenibilità finanziaria e di bilancio dell'ente».
>> Qui Deliberazione n.142 del 28/07/2016

Se l'ANAC si pronuncia in ritardo, il provvedimento sanzionatorio è illegittimo
TAR. È illegittimo il provvedimento sanzionatorio emesso da Anac  oltre il termine perentorio di 180 giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento amministrativo. Tale termine può essere sospeso «in tutti i casi in cui il Regolamento prevede l'assegnazione di un termine alle parti o a terzi per le produzioni istruttorie sino alla scadenza del termine stesso e per il periodo necessario allo svolgimento dell'audizione». Ne consegue che «sono da computare ai fini del differimento del termine finale i soli periodi specificamente concessi dall'Autorità per il singolo incombente istruttorio, come determinati dalla stessa quanto a durata ed oggetto».
Ragionando diversamente, si giunge all'erronea conclusione che «il termine complessivo per pervenire all'esito del procedimento sanzionatorio sia automaticamente prorogato di gg. 120 (a prescindere dal numero e dall'entità dei singoli periodi di sospensione accordati dall'ANAC».
>> Qui Sentenza Tar Lazio n.9776 del 15/09/2016

Divieto di partecipazione per i progettisti: persiste se possono trarre vantaggio dall'attività svolta
TAR. Nelle procedure per l'affidamento dei servizi tecnici è inammissibile la partecipazione di coloro che «per le attività precedentemente svolte, si trovino in una posizione di vantaggio nei confronti degli altri operatori del mercato».
Tale principio trova, infatti, diretta attuazione «nell'art. 90 c. 8 del D.Lgs n. 163/2006 che vieta l'affidamento di lavori agli affidatari degli incarichi di progettazione o ai loro collaboratori e dipendenti, con la precisazione, inserita al c. 8 bis dalla L. n. 161/2014, che tale divieto non opera ove detti soggetti dimostrino che "l'esperienza acquisita nell'espletamento degli incarichi di progettazione non è tale da determinare un vantaggio che possa falsare la concorrenza con gli altri operatori"».
>> Qui Sentenza Tar Emilia-Romagna n.777 del 12/08/2016

Immoralità professionale va contestata ad hoc: No alla black list permanente
TAR. È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione appaltante vieta «la partecipazione a future gare ad una impresa economica che abbia commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate ». Invero «la prescrizione prevista dall'articolo 38 del D.lgs. 163 del 2006  si esplica nell'ambito delle singole procedure di gara e non può essere applicata, in via preventiva, precludendo la partecipazione a gare che non siano state indette».
>> Qui Sentenza Tar Puglia n. 1439 del 15/09/2016

Limiti all'Avvalimento: va esclusa l'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali
TAR. Il contratto di avvalimento non può avere ad oggetto requisiti prettamente soggettivi, quali l'iscrizione all'Albo nazionale dei Gestori Ambientali. Invero, tale elemento si qualifica come un «requisito di carattere generale, di tipo soggettivo, intrinsecamente legato al soggetto e alla sua idoneità a porsi come valido e affidabile contraente per l'Amministrazione». Pertanto «tale iscrizione deve essere posseduta direttamente dalle imprese che partecipano alla gara, senza possibilità di mediazione attraverso il ricorso a rapporti negoziali di avvalimento, né a contratti di consorzio».
>> Qui Sentenza Tar Puglia n. 1126 del 22/09/2016

Clausole Sociale nei bandi: non c'è obbligo di assunzione per tutti
TAR. L'inserimento nella bando di gara della c.d. "clausola sociale" non impone alla Stazione appaltante alcun obbligo di «assumere tutti i precedenti lavoratori, con connessa attribuzione agli stessi di "identiche mansioni"». Tale prescrizione, infatti,  non «comporta "automatismi" tali da inficiare la libertà dell'imprenditore nell'organizzare la propria attività di impresa, bensì impone semplicemente di assumere un numero di lavoratori tali da assicurare il servizio».
>> Qui Sentenza Tar Lazio n.9926  del 26/09/2016

Nell'ipotesi di Condono Edilizio il provvedimento sanzionatorio è sospeso ma efficace
TAR. In materia di abusi edilizi, la domanda di sanatoria, ordinaria o straordinaria «non comporta l'inefficacia del provvedimento sanzionatorio già emesso, in particolare dell'ordine di demolizione, ma ne sospende l'esecutività, precludendo all'Amministrazione di dare ulteriore corso al procedimento, attraverso l'accertamento dell'inottemperanza e l'acquisizione del bene al patrimonio comunale».
>> Qui Sentenza Tar Sicilia n.2094 del 02/09/2016

Rinvio a giudizio del dipendente non  è "giusta causa" di licenziamento
CORTE DI CASSAZIONE. La pendenza di un giudizio in capo al dipendente non legittima il suo licenziamento. Invero «il principio di non colpevolezza fino alla condanna definitiva sancito dall'articolo 27 della Costituzione, comma 2, concerne le garanzie relative all'attuazione della pretesa punitiva dello Stato e non può quindi applicarsi, in via analogica o estensiva, all'esercizio da parte del datore di lavoro della facoltà di recesso per giusta causa in ordine ad un comportamento del lavoratore che possa altresì integrare gli estremi del reato(.)senza necessità di attendere la sentenza definitiva di condanna».
>> Qui Sentenza n.18513 del 21/09/2016

Assenza per malattia: no al licenziamento se c'è stata la comunicazione all'Ente
CASSAZIONE CIVILE. È illegittimo il provvedimento di licenziamento del dipendente «che si assenta per malattia senza inviare il certificato del medico del Ssn nazionale o di una struttura pubblica» se ha provveduto ad informare l'ente «del suo stato e si è reso subito disponibile per una visita fiscale all'esito della quale è stata accertata la patologia».
>> Qui Sentenza n.18858 del 26/09/2016

Segretari comunali: sui diritti di segreteria il versamento in ritardo si configura come peculato
CASSAZIONE PENALE. Risponde del reato di peculato continuato il segretario comunale che, in più circostanze «per conto dell'amministrazione riceve dai privati "brevi manu" somme di denaro senza riversarle tempestivamente all'ente locale». Nel caso di specie, il segretario aveva riscosso «direttamente da privati diritti di segreteria, spese di registrazione o tasse di bollo a titolo di concessione di aree cimiteriali o di stipula di contratti di appalto» senza tra l'altro procedere al tempestivo versamento degli stessi nelle casse del comune.
>> Qui Sentenza n. 40754 del 29/09/2016

La comunità professionale dei Responsabili prevenzione corruzione (RPC) e dei Responsabili per la trasparenza e integrità (RTI) è promossa da ASMEL ed è gratuita per gli enti associati. 

Ecco i servizi più utilizzati dai Soci Asmel aderenti alla community professionale e di pratica www.sportelloanticorruzione.it:

>> Video-Corsi e modulistica per la Formazione obbligatoria,
>> Trasmissione all’ANAC dell’elenco, in formato xml, delle gare e contratti (art.1 comma 32 della Legge 190/2012),
>> Schemi e tabelle in formato personalizzabile con le Istruzioni Operative per la compilazione del PTPC attualizzati alla determinazione Anac n. 12/2015,
>> Istruzioni operative integrate con quelle Anac per la compilazione della Relazione annuale del RPC,

>> Schema per la predisposizione del Documento Unico di Programmazione (DUP) comprensivo degli adempimenti anticorruzione,
>> Software App Anticorruzione per poter gestire concretamente le diverse attività e scadenze,
>> Consulenza on line personalizzata,
>> Scadenzario degli adempimenti urgenti per RPC e RTI. integrate con quelle Anac per la compilazione della Relazione annuale del RPC,