Sblocca-Cantieri: piccoli passi verso gli appalti europei Non è il tanto auspicato copy-out con l’applicazione integrale ed esclusiva delle disposizioni europee - come richiede ASMEL dal 2015 - ma lo sforzo del Governo sembra andare timidamente in quella direzione

06/06/2019

Gli obblighi che restano sono quelli delle gare telematiche e dell’offerta economicamente più vantaggiosa solo per il sopra soglia, mentre per le gare sotto-soglia si ritorna alla scelta libera della Stazione Appaltante di scegliere il sistema più adatto. La mini-deregulation degli affidamenti in economia consente le procedure a invito fino a 1milione di euro per i lavori, un opportuno passo indietro dopo lo strappo del DL Sblocca-Cantieri. Saltano parzialmente i limiti al subappalto, ma il tetto del 40% resta una violazione alle Direttive europee. Anche la sospensione dell’obbligo di centralizzazione va a vantaggio della centralizzazione sussidiaria introdotta da ASMEL. I Comuni potranno scegliere se, in aggiunta all’uso dei sistemi telematici (che restano obbligatori), sia il caso di richiedere o meno alla Centrale di affiancare l’Ente nell’espletamento della procedura di gara ricorrendo a uno o alcuni dei servizi di committenza ausiliaria previsti dalla Direttiva 24/2014/UE: consulenza in fase di progettazione o di svolgimento della procedura di gara, assistenza tecnica e documentale nella preparazione della procedura di gara, delega alla Centrale della gestione della procedura di appalto in nome e per conto della stazione appaltante interessata, supporto del servizio legale ecc..... Nessuna centralizzazione “sulla carta”, nessun obbligo meramente formale da rispettare, nessuna espropriazione forzosa delle competenze dell’Ente, ma una scelta libera e consapevole rivolta all’efficienza e alla trasparenza delle procedure di gara che ciascun Ente potrà decidere o meno di adottare.

Quanto alla futura riforma di sistema, la strada maestra resta quella proposta da Asmel del  recepimento integrale delle Direttive europee in luogo del Codice dei contratti pubblici con il ripristino del Regolamento attuativo, sull’impostazione del vecchio DPR 207/2010, opportunamente rinnovato.  Fino all’entrata in vigore del nuovo regolamento di attuazione dovrebbe essere disposta l’abrogazione della disposizione del Codice che a sua volta ha abrogato il D.P.R. 207/2010, con la conseguenza espressa reviviscenza di quest’ultimo, opportunamente adeguato alle disposizioni vigenti. La soluzione “ASMEL” consentirebbe così di superare le gravi criticità create dal D.Lgs. n.50/2016 e le continue incertezze che coinvolgono la gestione degli appalti pubblici, garantendo così maggiore efficienza nelle procedure della P.A. e un reale “sblocco” del settore con l’apertura rapida e concreta di “1000 cantieri”.

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