ANAC MANDA LA GDF IN ASMECOMM, MA NON LEGGE LE CARTE! E INSISTE SUL CORRISPETTIVO SENZA CHIARIRSI LE IDEE Con delibera n.780/2019, ANAC ha concluso il procedimento avviato nei confronti della Centrale di Committenza Asmel Consortile, il 13 aprile 2018, con l’accesso del Nucleo Ispettivo della Guarda di Finanza, di stanza presso l’Autorità

02/10/2019

ANAC ha impiegato, poi, ben 15 mesi per “un’indagine ad ampio raggio” a partire dalla Relazione della GdF (migliaia di pagine di documentazione digitalizzata) ed ha concluso i lavori con la delibera richiamata, senza riuscire a muovere una contestazione specifica. Il provvedimento conclude invitando la Centrale a comunicare, entro 45 giorni, i provvedimenti e/o gli atti che intende attuare in relazione alle contestazioni contenute nella presente delibera. La Società ribatte che la delibera si caratterizza per la mancanza assoluta di contestazioni specifiche e documentate. Solo illazioni, svarioni e false suggestioni, come quelle sulla flessibilità nel reclutamento e sugli affitti.  E che, se vi fosse stato il contraddittorio, prescritto dai Regolamenti ANAC oltre che dalla 241/90, avrebbe potuto aiutare ANAC a superare almeno i tanti svarioni in cui è caduta, confondendosi tra le sigle che iniziano con ASME, in 17 casi, ovvero eseguendo copia-incolla dalla Relazione della GdF senza nemmeno leggerla con un minimo di diligenza. Il provvedimento n. 780 si concentra, ancora una volta, sulla legittimità del corrispettivo dell'1% richiesto a carico degli aggiudicatari per la copertura delle spese di committenza ausiliaria. Sul quale ANAC non manca di perseverare nel fare confusione tra quelle per la gestione della piattaforma (vietate ex art. 41 comma 2bis del Codice) e quelle relative alla consulenza, preparazione e gestione delle procedure di gara su richiesta degli Enti aderenti (art.3, comma 1, lett. m, punti 2,3,4). Si fa sempre più forte l'esigenza di chiudere questa querelle: il parlamento con il Decreto Correttivo n.56/2017 ha prescritto il divieto del paga-mercato per l'uso della piattaforma telematica, gli altri servizi di committenza ausiliaria sono disciplinati dal D.Lgs. n.50/2016 e dalla Direttiva 2014/24/UE. Pertanto, in attesa di un diverso intervento normativo o giurisprudenziale anche ANAC dovrà farsene una ragione. Nelle more, come noto, ASMECOMM si è attrezzata da anni, approvando negli Organismi statutari tre diverse opzioni, a scelta dei Comuni Soci, per il pagamento del corrispettivo. In capo agli aggiudicatari (che la recuperano incrementando dell’1% la propria offerta), a valere sul ribasso d’asta (da cui il Comune dovrà detrarre l’1% per pagare la Centrale) ovvero inserendola nel quadro economico di gara. In tutti i casi, paga chi chiede il servizio. La matematica non è un’opinione.     

Qui il provvedimento 780 commentato

 

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