ANAC E MIT CONFERMANO, ANZI RAFFORZANO L'OBBLIGO DI GARE TELEMATICHE SOPRA 1.000 EURO A tre mesi dall'entrata in vigore dell'obbligo il Ministero Infrastrutture rispondendo a uno specifico quesito (Faq del 20/1/2019) ribadisce laconicamente che dal 18 ottobre è previsto che le procedure di gara siano tutte telematiche

05/02/2019

A tre mesi dall'entrata in vigore dell'obbligo il Ministero Infrastrutture rispondendo a uno specifico quesito (Faq del 20/1/2019) ribadisce laconicamente che dal 18 ottobre è previsto che le procedure di gara siano tutte telematiche «fatto salvo quanto previsto nel Comunicato del Presidente dell'ANAC del 30/10/2018», che ha sancito che l'obbligo non riguarda gli affidamenti di importo inferiore a 1.000 euro, esclusi dal Codice.

Inoltre, con Atto di segnalazione depositato il 3 gennaio scorso, l'ANAC ha rappresentato a Governo e Parlamento possibili ritardi nell'adempimento dell'obbligo di utilizzo dei sistemi di comunicazione elettronica nell'affidamento dei contratti pubblici e «modalità applicative non in linea con le previsioni normative». Nella nota l'Autorità smentisce senza appelli l'indicazione interpretativa fornita da ANCI che invitava i Comuni a limitarsi a inserire una pennetta USB nella busta cartacea tradizionale. Tale impostazione non è convincente per l'Autorità in quanto «la soluzione dell'inserimento delle offerte redatte su supporto telematico all'interno di un plico cartaceo rischia di vanificare la ratio della norma, finalizzata alla semplificazione della partecipazione delle imprese, soprattutto estere, ai mercati pubblici e comunque non sembra aderente al tenore letterale dell'art. 40. Inoltre, come sopra evidenziato, la disposizione dell'art. 52 fa riferimento al concetto di comunicazioni e scambio di informazioni in formato elettronico, lasciando chiaramente intendere che la trasmissione dei documenti di gara debba avvenire in modo telematico».

Insomma, mentre gli apparati centrali balbettano o arrivano in ritardo, ci ha pensato ASMEL a mettere tutti in condizioni di rispettare l'obbligo consentendo a tutte le Stazioni appaltanti, anche non socie, l'utilizzo della piattaforma gratuita senza onere alcuno per Enti e aggiudicatari, in applicazione del comma 2-bis art. 41 del codice.

D'altra parte gli obblighi e i costi della committenza sono cosa ben distinta dall'uso della piattaforma. Tocca poi alla Stazione appaltante decidere come e con chi aggregarsi anche sulla base della qualità e quantità dei servizi di committenza utilizzabili e dei relativi costi. È appena il caso di ricordare che ASMEL è un'Associazione che persegue fini generali ed ASMECOMM è la Centrale che fornisce servizi di committenza ai Soci ASMEL.

Qui la Faq del MIT

Qui l'Atto ANAC

 

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