NON SI SPEGNE LA POLEMICA SUI TAGLI AI COMUNI MONTANI

NON SI SPEGNE LA POLEMICA SUI TAGLI AI COMUNI MONTANI

NON SI SPEGNE LA POLEMICA SUI TAGLI AI COMUNI MONTANI

Il Ministro Calderoli prende atto che la proposta, votata a maggioranza delle Regioni di abbassare a 350 metri il limite per classificare i Comuni montani, non ha raccolto l’unanimità necessaria. Per questo rilancia una controproposta entro che arriverà entro una settimana e un incontro con governatori, Anci e Province con l'obiettivo di proseguire il lavoro e la leale collaborazione.

L’esclusione del 30% dei Comuni dall’Elenco dei Comuni montani - con la conseguente perdita di opportunità di sostegno e di finanziamenti - è stata duramente criticata da ASMEL che l’ha definita come la "riforma dei ricchi". I numeri parlano chiaro: il 70% dei Comuni esclusi registra un reddito pro capite inferiore alla media nazionale, mentre tra quelli confermati figurano realtà come Cortina d’Ampezzo e Courmayeur, con redditi superiori del 50% rispetto alla media del Paese.

Secondo ASMEL, la montagna non può essere misurata solo "col righello". Non basta limitarsi ai soli parametri di altitudine e pendenza. Occorre invece integrare criteri socio-economici (reddito, calo demografico, accesso ai servizi essenziali), per evitare che il taglio di oltre 1.200 Comuni si trasformi in una ferita profonda per i territori e in un loro progressivo abbandono.

ASMEL ha chiamato in causa anche ANCI, invitandola a sostenere la protesta dei Sindaci anziché continuare ad avallare in modo acritico le scelte del Governo. Una posizione che ha trovato riscontro anche nelle ANCI regionali. In una recente lettera indirizzata al presidente nazionale Gaetano Manfredi, la coordinatrice delle ANCI regionali, Susanna Cenni, ha sottolineato come l’adozione di criteri esclusivamente altimetrici e di pendenza rischi di alimentare una «inutile contrapposizione fra regioni alpine e appenniniche».

La montagna è una condizione, non solo una quota.

Per una riforma che sappia davvero cogliere questa complessità servono concertazione, ascolto dei territori e una visione d’insieme.

Qui la mappa interattiva dei Comuni montani