COMUNI MONTANI DECLASSATI: PROSEGUE L’AZIONE ASMEL CON IL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
COMUNI MONTANI DECLASSATI: PROSEGUE L’AZIONE ASMEL CON IL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
COMUNI MONTANI DECLASSATI: PROSEGUE L’AZIONE ASMEL CON IL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Prosegue la mobilitazione promossa da ASMEL a tutela dei Comuni montani declassati a seguito della delibera ministeriale del 18 febbraio, adottata in attuazione della Legge n. 131 del 2025.
Il provvedimento ha ridefinito radicalmente la classificazione dei Comuni montani, determinando la perdita di tale qualifica per 641 enti. Una decisione che rischia di produrre effetti significativi sull’accesso a fondi, misure di sostegno e strumenti dedicati ai territori caratterizzati da maggiori fragilità.
Fin dall’inizio ASMEL ha contestato l’impostazione della riforma, fondata esclusivamente su parametri geomorfologici di altimetria e pendenza e non sui più ampi indicatori socio-economici elaborati dall’ISTAT, richiamati dalla stessa Legge 131/2025.
Per questo ASMEL ha promosso un ricorso collettivo davanti al TAR Lazio, sostenendone integralmente i costi legali.
Ad oggi sono 174 i Comuni ricorrenti, ma la mobilitazione non si ferma.
L’azione di tutela prosegue ora attraverso il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, al quale possono aderire sia gli enti che non hanno partecipato al ricorso al TAR entro i termini previsti, sia quelli che intendono rafforzare l’azione già intrapresa attraverso ulteriori profili di illegittimità costituzionale relativi agli articoli 3, 44, 117, 118 e 119 della Costituzione.
L’Associazione continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a tutelare i diritti delle comunità coinvolte e a garantire il riconoscimento delle specificità dei territori montani.
Per ricevere la documentazione e le informazioni necessarie per aderire all’iniziativa entro e non oltre il 10 giugno 2026 scrivere all’indirizzo posta@asmel.eu.
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