BONUS SOCIALE RIFIUTI: ASMEL CHIEDE AD ARERA SCADENZE UNIFICATE

Trasmessa una nota ufficiale dopo l'audizione del 23 aprile: al centro il ciclo TARI, la gestione SGAte e la sostenibilità dei Comuni.

BONUS SOCIALE RIFIUTI: ASMEL CHIEDE AD ARERA SCADENZE UNIFICATE

Trasmessa una nota ufficiale dopo l'audizione del 23 aprile: al centro il ciclo TARI, la gestione SGAte e la sostenibilità dei Comuni.

BONUS SOCIALE RIFIUTI: ASMEL CHIEDE AD ARERA SCADENZE UNIFICATE

Trasmessa una nota ufficiale dopo l'audizione del 23 aprile: al centro il ciclo TARI, la gestione SGAte e la sostenibilità dei Comuni.

Trasmessa una nota ufficiale dopo l'audizione del 23 aprile: al centro il ciclo TARI, la gestione SGAte e la sostenibilità dei Comuni.

ASMEL prosegue il dialogo istituzionale con ARERA sul bonus sociale rifiuti. Nel solco del confronto avviato nell’audizione del 23 aprile, l’Associazione ha trasmesso una nota formale al Presidente Nicola Dell’Acqua e ai Componenti del Collegio per contribuire a una prima applicazione ordinata, uniforme e sostenibile della misura.

La deliberazione 123/2026/R/rif ha introdotto semplificazioni e disposizioni transitorie per il 2026, prevedendo il termine del 30 settembre per il flusso aggiuntivo SGAte relativo alle DSU 2025 con omissioni o difformità. Resta tuttavia fissato al 30 giugno il termine per il flusso ordinario: una doppia scansione che, nella prima annualità applicativa, rischia di frammentare le attività degli enti.

Bonus 2025 e TARI 2026: evitare doppie bollettazioni

Il bonus da riconoscere entro il 30 giugno 2026 riguarda l’annualità 2025. Nello stesso periodo i Comuni sono impegnati nella definizione del ciclo TARI 2026, con l’approvazione, entro il 31 luglio, dei piani finanziari del servizio rifiuti, delle tariffe e dei regolamenti TARI o tariffa corrispettiva.

Questa sovrapposizione può imporre una lavorazione accelerata del bonus 2025 mentre non è ancora concluso il procedimento tariffario 2026. Molti Comuni potrebbero dover emettere documenti di pagamento o comunicazioni dedicate per riconoscere il beneficio e, successivamente, procedere a una nuova bollettazione dopo l’approvazione delle tariffe 2026.

Per questo ASMEL propone di unificare al 30 settembre 2026, limitatamente alla prima annualità applicativa, il termine per il riconoscimento del bonus anche per il flusso ordinario. Una soluzione che consentirebbe di gestire in modo più ordinato i flussi informativi, ordinari e aggiuntivi, evitando duplicazioni di invii, ricalcoli, conguagli e ulteriori adempimenti amministrativi.

SGAte, ATRIF e ruoli TARI: servono criteri omogenei

Sul piano operativo, gli enti devono gestire l’allineamento tra ATRIF, SGAte, corretta individuazione dei GTRU e scarico dei flussi necessari alla lavorazione delle posizioni agevolabili.

Frequenti sono i disallineamenti tra il codice fiscale del beneficiario ISEE trasmesso dalla piattaforma e l’intestatario effettivo dell’utenza TARI domestica nei ruoli comunali. Sono situazioni che richiedono criteri omogenei, per evitare soluzioni differenziate tra enti e ulteriori aggravi per gli uffici.

Il tema riguarda soprattutto i piccoli Comuni, nei quali gestione della TARI, emissione degli avvisi, lavorazione dei flussi SGAte e rendicontazione gravano spesso su strutture amministrative ridotte.

Una guida unica per gli uffici comunali

Per accompagnare gli enti nella fase di prima applicazione, ASMEL propone una nota operativa unitaria, corredata da schemi applicativi e contenente indicazioni su aggiornamento delle informazioni in ATRIF, accreditamento in SGAte, profilazione dei GTRU, lavorazione dei flussi, riconoscimento mediante documento di riscossione o rimessa diretta, gestione dei casi di incapienza, morosità, assenza di utenza, disallineamento anagrafico e rendicontazione.

Componenti UR1 e UR2: proseguire il confronto tecnico

Resta aperto anche il tema delle componenti perequative TARI UR1 e UR2, già oggetto dell’istanza di autotutela presentata da ASMEL il 29 ottobre 2025 e ribadito in sede di audizione.

L’Associazione ritiene necessario approfondire il superamento del criterio del “bollettato” in favore di quello dell’“effettivamente riscosso”, evitando che i Comuni anticipino somme non ancora incassate.

ASMEL propone quindi un Tavolo tecnico congiunto per definire regole operative per il passaggio al criterio del riscosso, standard di riconciliazione dei dati informatici e linee guida contabili utili agli equilibri finanziari locali.

Con questa iniziativa ASMEL conferma la disponibilità a collaborare con ARERA per rendere il bonus effettivo per i cittadini e sostenibile per i Comuni.