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ASMEL contro ANCI: le Associazioni di Comuni non sono Soggetti pubblici

Si è conclusa, al riparo di ogni clamore mediatico, l'istruttoria ANAC sugli affidamenti senza gara effettuati da ANCI, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro.
Le risultanze istruttorie di ANAC avevano affermato che ANCI rientra nel novero delle amministrazioni aggiudicatrici in quanto essa è per sua stessa natura un’associazione di enti territoriali e dunque di amministrazioni aggiudicatrici.
La difesa ANCI aveva sostenuto, invece, che le norme del Codice Appalti fanno riferimento alle Forme Associative degli Enti Locali regolamentate dal TUEL (Convenzioni, Unioni ecc, ndr) e non certo alle Associazioni che sono Enti di diritto privato regolati dal Codice Civile.
Nondimeno, ANCI dichiarava la propria disponibilità a ritenersi assoggettata alla normativa sugli Appalti ma solo a partire dal 23/09/2016, data di entrata in vigore del d.lgs. n. 175/2016 (TUSP, Testo Unico sulle Società partecipate).

A fronte di ciò, ANAC ha concluso salomonicamente: Si ritiene, quindi, che vista la sussistenza di più opzioni interpretative possibili in merito alla qualificazione di ANCI e preso atto della disponibilità dell’ANCI stessa di assoggettarsi alla disciplina sugli affidamenti pubblici, sia opportuno e ragionevole ritenere che la stessa ANCI, al pari di altre associazioni degli Enti locali a qualsiasi fine istituite, siano assoggettate al codice degli appalti e delle concessioni a far data dall’entrata in vigore del d.lgs. n. 175/2016. (Delibera n. 21 del 18 gennaio 2017).
Una soluzione che salva capra e cavoli. ANAC mantiene il punto, anche se solo grazie a una regale disponibilità espressa da ANCI. La quale, a sua volta, si pone al riparo dai fatti contestati antecedenti all’entrata in vigore del d.lgs. 175/2016.
In ogni caso, a partire da tale data, ASMEL si è ritrovata ad essere, senza alcun contraddittorio, assoggettata in toto alla disciplina sugli affidamenti pubblici anche per i servizi legali, di formazione, di consulenza e assistenza, sinora scelti perlopiù intuitu personae nel rispetto della normativa e delle prerogative riconosciute agli Enti di diritto privato.
Pertanto, nel rispetto delle procedure, abbiamo trasmesso ad ANAC le nostre considerazioni sostenendo la necessità di non comprimere l’autonomia delle Associazioni di diritto privato, come normativa vigente e giurisprudenza costante affermano anche quando la compagine associativa è composta da soli Enti pubblici. Nelle more e decorsi i termini per il ricorso al TAR, abbiamo presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato.
L’obiettivo non è certo rivendicare una sorta di esenzione di ASMEL dal rispetto della normativa sugli incarichi pubblici. Sono ben note le iniziative da noi attivate con successo, che consentono ad ASMEL e ai suoi associati di adempiere pienamente alle norme del Codice Appalti.

Del resto, mai e poi mai ASMEL avrebbe potuto aggregare in pochi anni oltre 2200 Enti senza i positivi risultati ottenuti grazie a una rappresentanza combattiva ed efficace, ai finanziamenti pubblici e privati acquisiti, alla qualità dei sevizi di eGovernment, di eProcurement e di assistenza e formazione erogati.
Per il raggiungimento di questi risultati occorre puntare sull’intuitu personae almeno per individuare partner idonei nei settori citati dei servizi legali, di formazione, di consulenza e assistenza. Per non parlare della predisposizione dei tanti progetti per l’accesso in forma associata a finanziamenti pubblici o privati. Nel rispetto della normativa e delle prerogative tipiche degli Enti di diritto privato.
Si tratta di difendere l’agibilità e l’efficacia nell’azione delle Associazioni che operano a tutela e a sostegno delle autonomie locali, compresa ANCI. Che deve pur scegliere cosa fare da grande. L’Associazione o l’Istituzione. Nel primo caso, si basi sulle quote associative. Nel secondo caso, si faccia finanziare dallo Stato. Oggi fa tutte le due cose insieme.

Chiediamo ad ANCI di riconsiderare le proprie posizioni, affiancandoci nella richiesta di revisione della delibera ANAC 21/2017. Nel suo stesso interesse. Ci vuol poco ad accorgersi che ha suggerito ad ANAC una soluzione illegittima, con la disponibilità a ritenersi assoggettata alla disciplina sugli affidamenti pubblici a partire dall’entrata in vigore del TUSP. Vero, infatti, che l’art. 2 del TUSP recita testualmente: Ai fini del presente decreto si intendono per «amministrazioni pubbliche»: le amministrazioni ..., i loro consorzi o associazioni per qualsiasi fine istituiti. Ma questo significa semplicemente che anche le associazioni, per detenere o acquisire quote in società partecipate sono assoggettate alle prescrizioni del d.lgs. 175/2016. Non certo alla disciplina sugli affidamenti pubblici.
La soluzione c’è. L’ANAC ha già affermato la sussistenza di più opzioni interpretative possibili in merito alla qualificazione di ANCI e delle Associazioni similari. In pratica, prendendo atto che, pur rappresentando enti pubblici, esse sono riconosciute dall’ordinamento come soggetti di diritto privato. Nell’esercizio delle prerogative riconosciutele dalla legge, l’Autorità potrebbe oggi pronunciarsi con atto che delimiti l’ambito entro cui le Associazioni di Enti Locali possono esercitare il ruolo di Enti di diritto privato. Una soluzione, che, peraltro, salvaguarderebbe ANCI anche da contestazioni pregresse. Perché la pronuncia ANAC avrebbe effetto dalla data della sua pubblicazione.

La comunità professionale dei Responsabili prevenzione corruzione (RPC) e dei Responsabili per la trasparenza e integrità (RTI) è promossa da ASMEL ed è gratuita per gli enti associati. 

Ecco i servizi più utilizzati dai Soci Asmel aderenti alla community professionale e di pratica www.sportelloanticorruzione.it:

>> Video-Corsi e modulistica per la Formazione obbligatoria,
>> Trasmissione all’ANAC dell’elenco, in formato xml, delle gare e contratti (art.1 comma 32 della Legge 190/2012),
>> Schemi e tabelle in formato personalizzabile con le Istruzioni Operative per la compilazione del PTPC attualizzati alla determinazione Anac n. 12/2015,
>> Istruzioni operative integrate con quelle Anac per la compilazione della Relazione annuale del RPC,

>> Schema per la predisposizione del Documento Unico di Programmazione (DUP) comprensivo degli adempimenti anticorruzione,
>> Software App Anticorruzione per poter gestire concretamente le diverse attività e scadenze,
>> Consulenza on line personalizzata,
>> Scadenzario degli adempimenti urgenti per RPC e RTI. integrate con quelle Anac per la compilazione della Relazione annuale del RPC,